Vota Falcão!

Stavo ripensando alle polemiche che hanno accompagnato l’uscita di Videocracy. La vicenda rappresenta in modo emblematico quello che non può nemmeno passare per la tv pubblica. Neanche quando si tratta del semplice trailer di un film.

Giorni e giorni fa mi era anche rivenuto in mente questo spezzone incredibile di Fantozzi subisce ancora (1983).

Non ho parole. Questo spezzone è semplicemente geniale!

Pannella, Spadolini, De Mita, Berlinguer, Longo, Almirante, Nilde Iotti, Craxi, Andreotti! Tutti con le loro vere facce messi lì a dire quelle cose?

Ma immaginate se questo film fosse stato realizzato al giorno d’oggi… Ve lo immaginate andare in onda? Con le vere facce di Berlusconi, D’Alema, Latorre, Casini, etc etc ed ancora etc..? Sarebbe veramente difficile vederlo in circolazione.

P.S. sono innamorato della parte in cui si accavallano tutte le voci…

Decidi DC eh Fantozzi! – Vota per me Fantozzi! – SCUDO CROCIATO Fantozzi! – VOTA FALCÃO! – FALCE E MARTELLO, ROSPO! – Vota per me! – PSDI! PCI-PCI! – PDU PDU! – PRI PRI PRI! – Vota per ME!

P.S.2 pagherei per sentire il vero Andreotti dire in diretta: Vota Falcão!

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Memoria corta sempre

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato venerdì un appello di Bruno Tinti al Presidente Napolitano perché non firmi la legge sullo scudo fiscale.

Oggi lo stesso giornale pubblica alcuni dei commenti dei firmatari dell’appello (pag.8). Uno di questi, “Max Pride” dice:

Vi ricordate il Presidente Scalfaro e il Presidente Ciampi? Per me non avrebbero mai e poi mai firmato le leggi ad personam di Berlusconi“.

Ora, non so in che paese abbia vissuto Max Pride negli ultimi anni, ma io me lo ricordo il Presidente Ciampi, ed eccettuato qualche scuotimento ed interventi critici (che ci sono stati), le leggi ad personam di Berlusconi le ha firmate praticamente tutte. Compreso il Lodo Schifani, precursore praticamente identico del Lodo Alfano, firmato in poche ore e la Cirami sul legittimo sospetto, tanto per fare qualche esempio. E potrei continuare.

Certo non si è arrivati agli inqualificabili e vergognosi comportamenti del nostro attuale ed amato Presidente Napolitano nello scontro fra le Procure di Salerno e di Catanzaro; che semplicemente a sapere un po’ di diritto penale si capiva benissimo come stava andando la faccenda, ovvero che la Procura di Salerno agiva secondo la legge e quella di Catanzaro con procedimenti di natura abnorme.

Probabilmente basta anche solo questo a farmi entrare nella cerchia dei nostalgici di Ciampi.

Lei si sente discendente dall’ameba?

Ma lei, si sente discendente da uno scimpanzè? Io no.

Meglio non osare chiedere a questi qui cosa gira intorno alla terra. Poi sarebbe impossibile fermare il concerto di pernacchie.

Il Tg2 guadagna un altro paio di punti.

P.S. Tanto per la cronaca, l’uomo non discende dallo scimpanzè. L’uomo e lo scimpanzè hanno un antenato comune. Esistono tuttavia alcune recenti ricerche grazie alle quali si stanno esplorando classificazioni alternative per quanto riguarda l’uomo, lo scimpanzè e il bonobo.

“I milanesi stanno alzando troppo la testa”

Apprendo da qui (interessante anche la discussione), che finalmente, dopo tanta attesa, uscirà questo:

Sono semplicemente estasiato.

Anche se in effetti, utilizzare Raz Degan come proto-leghista che si ribella al 33% di aliquota di Roma ladrona non è molto fair. Invoco la versione in cui Raz Degan parla in milanese.

P.S. Informazione per i leghisti. Il film è stato girato in Romania. Io ve lo dico, poi fate voi.

P.S.2 Cioè, nel caso non aveste capito… Milano nel film è una citta rumena… Cosa provate?

Anti-italianità

Heaven is a place where:
The lovers are Italian
The cooks are French
The mechanics are German
The police are English
And it’s all run by the Swiss

Hell is a place where:
The lovers are Swiss
The cooks are English
The mechanics are French
The police are German
And it’s all run by the Italians

Il Fatto Quotidiano – Alcuni commenti non troppo a caldo

Siamo arrivati alla quarta uscita del nuovo giornale di Padellaro. Ho voluto appositamente lasciar tracorrere un po’ di giorni, prima di scrivere alcune mie brevi e personali considerazioni.

  1. I primi numeri sono stati caratterizzati da lunghi articoli sulle indagini a carico di Gianni Letta, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ed Angelino Alfano, il ministro della Giustizia. Va bene, visto il silenzio su questi argomenti, tuttavia spero che sul medio termine il giornale non centri le sue edizioni su questo genere di notizie. E’ giusto che lo faccia, ma non vorrei leggere *solo* di indagini e processi. Tanto per la cronaca, al quarto numero, l’apertura della prima pagina è un appello di Bruno Tinti al Presidente della Repubblica Napolitano, affinchè non firmi la legge sullo scudo fiscale. Caro Tinti, tanti auguri. Davvero.
  2. Trovo in parte irritante la priorità implicita decisa per le notizie. Ho la sensazione che parti molto interessanti del giornale siano dopo la pagina 10. Esempio dall’edizione odierna. Ma che ci fa un articolo di Maria Cecilia Guerra dal titolo “La Finanziaria che non sposta un solo Euro” a pagina 18? Pagine e pagine dopo la programmazione televisiva e dopo la rassegna sulle notizie da Internet? Credo di intuire (nel tentativo di giustificare questa cosa) che questo sia dovuto al fatto che nella seconda parte del giornale (“Secondo Tempo” – Spettacoli, sport, idee) vadano gli articoli di collaboratori “saltuari”. In ogni caso non mi piace molto.
  3. La grafica. La trovo piuttosto fastidiosa. Mi sembra chiassosa e distraente. Almeno a leggere i commenti in rete, sembra sia la cosa meno riuscita del giornale.
  4. C’è chi scrive usando la tastiera americana. Esempio sempre dall’odierna edizione: un articolo molto bello intitolato “Perché è scomparsa l’Agenda Rossa di Borsellino” di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Larizza. Scrivo anch’io con la tastiera americana ed in e-mail o scrivendo bozze di documenti mi capita di usare e’, perche’ etc.. Però leggere su un quotidiano un’intero articolo costellato con verita’, piu’, c’e’ etc.. mi dà un po’ fastidio. Questa è una piccolezza, sia bene inteso, però il tutto ci porta al punto 5.
  5. Il Correttore di bozze. Visto il successo dei primi numeri, sganciate un po’ di soldi per un correttore di bozze. Il giornale è costellato di refusi. Proprio perchè l’edizione viene chiusa presto, sarebbe proprio il caso di pensarci su.

Per ora, resto compiaciuto nel mio entusiasmo per l’uscita di questo nuovo giornale. Prima di questo, onestamente non avrei mai pensato di abbonarmi ad un quotidiano.

Come commentavo con alcuni amici, per valutare il successo del giornale, sarà il caso di aspettare almeno Dicembre. Quello che conta infatti, non è tanto quanti in preda all’entusiasmo si accalcano nelle edicole in questi giorni, ma quanti decideranno di leggerlo regolarmente. Personalmente penso che 40000 copie vendute al giorno potrebbe essere un risultato piuttosto buono. Sarò smentito e si venderanno molte più copie? Io spero proprio di sì. Anche perché grazie al parco abbonati, se non ricordo male per il primo anno il pareggio dovrebbe essere sulle 10000-15000 copie vendute. Venderne il quadruplo o ancora di più consentirebbe di allargare la redazione (farebbe molto bene), aumentare la versatilità delle notizie (quello che mi preoccupa è l’economia per esempio), aumentare un po’ il numero di pagine, ma soprattutto assicurare lunga vita a questo giornale che dà tanto conforto a noi “manettari” e complottisti.

Però. in un paese molto soggetto all’emotività, soprattutto fra i giovani, vediamo fra 3-5 mesi come si sarà evoluta la situazione. A perenne monito, pensate a cosa ne è rimasto dell’Onda. 11 mesi fa, per qualche settimana, sembrava che il paese sarebbe finito sulle barricate piuttosto che far passare le buone pensate della Gelmini.

Facce ride

Filippo Facci

Sentire con le mie orecchie Filippo Facci rispondere ” alla domanda “[…] c’è un problema di libertà di informazione, un restringimento degli spazi di libertà?” non ha prezzo.

Per tutto il resto c’è MasterCard.

P.S. c’era proprio bisogno che tornasse Annozero. Trovate il tutto, oltre ad altre impagabili frasi (ad esempio sul Ministro Carfagna) a circa 1 ora e 55 minuti della prima puntata di Annozero 2009.

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