Meno male che c’è D’Alema

Il Generale Pollari, ex capo del SISMI dal 2001 al 2007 e l’analista del SISMI Pio Pompa sono sotto processo per aver illegalmente spiato e schedato giornalisti, magistrati, politici dell’opposizione, durante il secondo governo Berlusconi (2001 – 2006).

L’archivio riservato del SISMI, sequestrato nel 2006 a Roma, comprendeva dossier su pubblici ministeri di Milano, come Bruti Liberati, Boccassini, De Pasquale, Borrelli, Davigo, Taddei, D’Ambrosio, Greco, Ichino, Carnevali, Colombo e Napoleone; i pubblici ministeri di Roma Loris D’Ambrosio, Almerighi, Salvi, Cesqui, Sabella; i pubblici ministeri di Palermo Ingroia, Principato, Natoli e l’ex procuratore capo Giancarlo Caselli; inoltre, altri magistrati come i fratelli Mancuso, Monetti, Melillo, Perduca, Casson, Lembo, Vaudano, e perfino il magistrato francese Barbe e lo spagnolo Garzòn.

A questo si aggiungono vari giornalisti ed intellettuali: Furio Colombo, Arlacchi, Flores d’Arcais, Santoro, Ruotolo,
Pennarola, Cinquegrani, Giulietti, Serventi Longhi, Giulietto Chiesa, Eric Jozsef, Gomez, Barbacetto e Travaglio, D’Avanzo e Bonini.

Editori come De Benedetti e poi politici come Violante, Brutti, Veltri, Visco, Leoluca Orlando e Di Pietro.

Tutto questo distorce la finalità istituzionale del servizio segreto, che da strumento per la difesa delle istituzioni è stato usato come arma per la raccolta di informazioni su personaggi che potessero “danneggiare” Berlusconi. Ovvero per carpire informazioni sulle indagini in corso sul Presidente del Consiglio e per raccogliere informazioni su giornalisti scomodi ed *alcuni* politici d’opposizione, da poter usare poi probabilmente come arma da ricatto.

A questo si è aggiunta la produzione di notizie false, costruite ad arte, per infamare le persone “monitorate” o la ricerca di informazioni tramite “collaboratori” pagati  (celeberrima ormai la visita dell’allora giornalista di Libero Renato Farina, nome in codice “Betulla”, che cerca di carpire informazioni al pm Spataro. Il quale, indagando su queste attività del SISMI sa già benissimo il motivo per cui Betulla è stato mandato da lui.)

La Presidenza del Consiglio, sia nelle vesti di Berlusconi prima, che poi di Romano Prodi nel 2007-2008, ha apposto il segreto di Stato a queste attività del SISMI. Il Presidente del Consiglio in carica (sempre Berlusconi, per chi se lo fosse dimenticato), non intende rimuoverlo per il processo in corso al generale Pollari ed a Pio Pompa.

L’unico organismo che è in grado di rimuovere il segreto di Stato è il COPASIR, l’organismo parlamentare (il cui presidente spetta all’opposizione) che monitora l’attività dei servizi segreti.

Se il COPASIR deciderà di non rimuovere il segreto di stato, non sapremo bene come è andato anche questo bel pezzo di storia italiana.

Avete capito adesso perché si sta parlando tanto di inciucio in questi giorni, e D’Alema, grande estimatore del Generale Pollari ed ormai *nota* spalla di Berlusconi (sempre per chi non sta ancora dormendo), è in pole position per la carica di presidente del COPASIR dopo le recenti dimissioni di Rutelli?

Se avete capito, potete indignarvi se volete. In ogni caso, grazie ancora a chi ha votato Bersani, rimettendo in pista D’Alema, che considero la peggiore disgrazia capitata al centro-sinistra da quando sono vivo.

P.S. grazie a Marco Travaglio, per un suo odierno articolo. Dopo la lettura, mi è venuta voglia di riassumere la situazione anche qui.

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