Il mio 30 gennaio nell’altro universo

Esiste almeno un universo in cui io non ho scelto la strada che sto attualmente percorrendo, ma chissà con quali parapiglia sono diventato un pubblico ministero.

Non è una vita molto differente da quella attuale.

Ogni giorno cerco di fare il mio dovere al massimo delle mie possibilità, con carichi di lavoro a volte impressionanti e troppo spesso sacrificando parte della mia vita sociale.

Anche in quell’universo, come in questo, ritengo che non si debba dialogare con chi ha pieno disprezzo della giustizia e del bene dei cittadini. Costoro mediaticamente rassicurano i cittadini ed i propri elettori ed invitano al dialogo.

Nel frattempo in Parlamento preparano leggi con l’unico e chiaro scopo di fermare i processi del proprio capo, anche a costo di massacrare ulteriormente l’amministrazione della Giustizia in Italia. Che versa già in uno stato penoso.

Molti di questi individui siedono fra i banchi del cosidetto “centro-destra” (le virgolette sono sempre d’obbligo).
Ma molti siedono anche fra i banchi del “centro-sinistra”, pronti a fare la sponda quando l’occasione lo richiede.

Per questa ragione bisogna fare di tutto per comunicare, informare i cittadini sulla vera situazione della Giustizia in Italia, sui veri problemi che la affliggono, su come sia possibile risolverli e su quali siano gli obiettivi di questa banda di devastatori che ci governa. Sperando che i cittadini traggano le dovute conseguenze.

E lo dobbiamo fare anche per coloro che, magari ingenuamente, magari per abitudine, magari per carenza di informazione, continuano a votare per questi individui.
Perché il bene comune, lo si deve sempre volere ed aspirare per tutti.

Per queste ragioni, in quell’altro universo, io oggi ho una copia della Costituzione in mano, e lascio l’aula quando inizia a parlare l’inviato del ministro Alfano.

Ex-avvocato, bocca della verità

In questa intervista a cura di Alessandro Gilioli, Carlo Taormina, avvocato, noto ai più per essere stato il più noto difensore di Annamaria Franzoni nel caso dell’omicidio di Cogne, è stato ovviamente anche parlamentare per Forza Italia ed avvocato di Silvio Berlusconi.

Durante il suo servizio come parlamentare, il capo/cliente Silvio Berlusconi gli chiedeva di scrivergli delle leggi per fermare i propri processi.
E Taormina prontamente scriveva.

Bene, quanto scritto sopra non lo dico io, lo confessa Carlo Taormina stesso.
Da due anni scarsi, l’avvocato è soggetto ad una sorta di “crisi morale” (su cui non ci esprimiamo e non vogliamo sapere niente) che gli ha impedito di continuare per una strada che lo avrebbe costretto a fare altre nefandezze.

Ebbene, il nostro, non ha nessuna difficoltà ad ammettere che le porcate che si stanno facendo in Parlamento in tema giustizia non sono altro che leggi esclusivamente a beneficio di  Berlusconi.

Lo so, vi ho proposto la scoperta dell’acqua calda. Ma è bello leggerlo dalle parole dell’ex-avvocato di Berlusconi.

Sul finale dell’intervista glisso, anche se il riferimento ai “centristi” è un chiaro occhiolino fatto agli alleati naturali di Lega Italia, il nuovo partito di Taormina (tra l’altro, candidato alla Presidenza del Lazio…).

Mi sono preso la briga di leggere il programma e a parte poche cose, la quasi totalità è veramente da spavento. Tanto per fare un esempio:

Abolizione del pubblico ministero ed obbligo di esercizio dell’azione penale dell’Avvocatura di Stato.

Sono sempre cose belle.

P.S. Taormina dovrebbe cambiare la foto sul sito di Lega Italia. E’ come se fosse ancora rimasto alla Prima Repubblica.

Annozero – Vignette di Vauro – 28 gennaio 2010

Ieri sera Vauro si è superato.

Perché non si parla più di energia nucleare in Italia?

Lo spunto per parlare di un problema di informazione a cui penso da parecchio, ma di cui non ho mai avuto il tempo di scrivere, l’ho trovato in questo bel post.

La domanda in breve è: perché non si parla più di energia nucleare in Italia?
Ricordo mesi di incursioni televisive di Scajola che annunciava trionfante ad ogni ora il destino radioso che ci aspetta.
Ovvero centrali nucleari di tecnologia obsoleta, pronte in 10 anni (anni italiani, quindi 20), per coprire il 10% del fabbisogno energetico nazionale. Tonnellate di scorie radioattive da smaltire chissà dove.
[Scajola non lo presentava esattamente così, altrimenti poi uno capisce]

Il governo di “centro-destra” (le virgolette sono sempre d’obbligo) vuole il nucleare a tutti i costi.

Se per sbaglio salta fuori durante la campagna elettorale la lista delle regioni in cui saranno costruite le centrali, col cavolo che il centro-destra vince in quelle regioni.
Però tanto l’agenda politica è dettata dal salvataggio di Berlusconi dai suoi processi e l’informazione, per lo meno in tutti i tg di punta, è controllata dai suoi amici.

Ma la riflessione con cui voglio concludere il post è:

E perché il centro-sinistra non brandisce l’argomento del nucleare in quest campagna elettorale per le regionali per annichilire il centro-destra? Chi voterebbe per un Presidente di Regione che vuole metterti una centrale nucleare sotto casa?

Basterebbe essere davvero contro il nucleare.
Basterebbe che ogni candidato Presidente del centro-sinistra si impegnasse a fare le barricate contro le centrali nucleari.
E qui sorge il problema… Ma il centro-sinistra è contro il nucleare?

Intimazioni al vento e la pochezza ministeriale

In questo articolo del Corriere, la ministro Prestigiacomo ci delizia tra l’altro con questa trovata per ridurre lo smog:

Si può pensare […] ad intimazioni a tenere le temperature più basse negli appartamenti.

Neanche leggi o regolamentazioni. Intimazioni? Ma come funziona? Mandi un criminale (registrato in un apposito albo, che in Italia non mancano mai) casa per casa a fare l’intimazione/intimidazione ufficiale da parte del governo?

Ma un piano nazionale di ristrutturazione e coibentazione degli edifici e regole ferree per la costruzione dei nuovi, no eh?
Darebbe una spinta propulsiva all’economia ed otterremmo considerevoli vantaggi ambientali.

No, invece noi ci teniamo “il piano casa” ed il ministro intimante ed intimidente.
Che poi, visto il senso civico dell’italiano medio, devi intimare parecchio perché abbassi davvero il termostato.

La Germania torna al nucleare. O forse no.

Dall’estero non arrivano solo buone notizie sul fronte delle energie pulite o rinnovabili.

In questo articolo si parla del “ritorno al nucleare” della Germania.

Onestamente il titolo dell’articolo è completamente sviante rispetto al contenuto dell’articolo.
Leggendo bene, si descrive come la Germania stia posticipando la dismissione di alcune centrali nucleari perché ritiene di avere ancora bisogno di quella quota di energia nella fase transitoria in cui le energie rinnovabili non sono ancora a regime e possano fornire loro il 20% del fabbisogno energetico tedesco.

Da qui a dire che la Germania stia “tornando al nucleare”, come dice il titolista, facendo intendere che stia costruendo nuove centrali nucleari, mi sembra una “forzatura”. Voglio essere buono e mi modero con i termini.

Boccia-tura in Puglia

Sono decisamente devastato da un week-end di lavoro da incubo.
All’ora in cui scrivo questo post (23:27), secondo Termometropolitico.it, 65.000 schede delle primarie in Puglia sono state scrutinate.

Vendola è dato al 71% e Boccia al 29%

Ottimo anche il numero di votanti, che si aggira probabilmente intorno ai 200.000.

Massimo, mi raccomando, realpolitik sempre.

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