Riforme. Una parola ormai da orticaria.

In questi giorni, il casus belli per attaccare Di Pietro sono alcune sue dichiarazioni in cui non si è dimostrato completamente d’accordo con il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica.

Tutte queste balle sul rasserenamento del clima e sulle “riforme condivise”… Ormai personalmente non ne posso più.

Antonio Di Pietro non ha di sicuro dalla sua parte l’abilità oratoria e molto spesso nemmeno la grammatica. Però quasi sempre ha il merito di dire chiaro e tondo come stanno le cose. E se la gente si attenesse soprattutto a cosa si dice e non a come viene detto, anziché pendere dalle labbra di comunicatori e ottimi oratori che ti conquistano con le parole per poi fregarti nei fatti, secondo me questo paese sarebbe molto migliore.

Ma in sostanza quali sono queste riforme che si vogliono fare? E di cui gli Italiani hanno bisogno (secondo l’ormai noiosa frase fatta da marketing comunicativo)?

Sanità? Senato federale? Riduzione numero parlamentari? Snellimento della burocrazia per creare nuove aziende? ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE?

No niente di tutto questo, e si sa benissimo.

Di Pietro ha semplicemente il merito di dire che la parola “riforme” in questo contesto è solo sinonimo delle solite porcate sulla giustizia e di leggi che conferiscano immunità al nostro PresConsMin ed alla sua stretta cerchia.

Se poi sono “riforme condivise” allora parliamo di immunità parlamentare o peggio riscrittura della Costituzione (non voglio nemmeno immaginare su cosa ed il risultato).

Voglio dire, basta non avere il prosciutto sugli occhi e stare nel mondo dei sogni e questo risulta chiarissimo, tanto che anche altri blog un tantinello più autorevoli di questo lo dicono.

C’è qualcuno nel PD (alias “sinistra riformista”. Ma quali benedette riforme hanno mai fatto ‘sti ex-DS ex-Margherita meno Rutelli?) che abboccherà e vorrà partecipare a questa ennesima tragedia perpetuata con il consenso dell’opposizione?

Certo! Infatti c’è già un bel coro con il la fornito da Enrico Letta per cannoneggiare in maniera bipartisan Di Pietro.
Ma d’altronde siamo in campagna elettorale per le regionali ed è meglio isolare Di Pietro ed Italia dei Valori. Il Tg1, quando c’è da combattere Di Pietro, dà largo spazio al PD.

Se invece la gente capisse un po’, magari per le regionali si penserebbe ad isolare il PD, dandogli un bel segnale per evitare che continui questa tristezza di finta opposizione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: