Vade retro Veltroni

Veltroni, in questi giorni, sta riuscendo a scalare la vetta della classifica di personaggio più detestabile del centro sinistra.
Ci vuole ancora molto perché raggiunga la vetta, dove solido ed al momento, apparentemente in fuga solitaria, c’è sempre lui, lo statuario Massimo D’Alema. Quello intelligente.

Veltroni, si sta però molto impegnando per recuperare punti.
Come ho già scritto in giro nei commenti di altri blog sono particolarmente irritato dalla recente evoluzione del pensiero veltroniano.

Innanzitutto, la forma letteraria della “lamentazione a mezzo stampa”, una collezione lunga a piacere di piagnistei ed affermazioni opinabili raccolti e fedelmente riportati senza interruzioni dal solito giornalista scriba è qualcosa capace di farmi pentire di non essere analfabeta.

Il personaggio non è in grado di capire che dovrebbe andarsene a … “timbuctu”, dove mi risulta sarebbe dovuto essere già da tempo per aiutare i poveri bambini africani.
Caro Veltroni, hai avuto la tua possibilità di giocartela l’ultima volta.
Non è andata bene. Eh no. Proprio no.
E’ andata malissimo, per dirla tutta.

Peccato. Esistono altri lavori nella vita. E non tutti sono così male. Pensaci Veltroni.

Con il fantastico dialogo in esclusiva con Berlusconi nel momento di sua massima debolezza, Veltroni l’ha di fatto resuscitato ed ha costretto Fini e, in parte Casini, che lo stavano isolando, a ritornare sotto l’ala protettiva del padrone.
Con il discorso sulla svolta bipolare e bipartitica ha determinato la caduta del governo Prodi.
Con parole come “riformismo” e “vocazione maggioritaria”, ed un programma fatto di slogan, presenza televisiva (peraltro inefficace) e contenuti risibili ha causato la massiccia sconfitta del centro sinistra alle ultime elezioni.

E come sostiene Veltroni stesso, questo è stato per il “riformismo” (qualsiasi cosa questo sia), il «risultato migliore della sua storia».
Beh, niente male.
Veltroni dovrebbe astenersi dal ritornare nella scena politica se non altro per non rischiare che produca un risultato non altezza di quello che abbiamo appena ricordato.
Non voglio nemmeno pensare dove si potrebbe arrivare a questo punto con un risultato peggiore.

La cosa che lascia più sgomenti, è che il personaggio Veltroni è incapace di realizzare tutto questo, e di prendersi una minima responsabilità di tutto quello che è successo.
Leggi quello che scrive e la sua analisi politica della sua passata gestione del partito. Niente.
Sembra che stia parlando una persona con la maturità di un bambino dell’asilo.

E per finire, non possiamo non notare che, di nuovo, quando Berlusconi si trova nella peggiore delle situazioni politiche di sempre, arriva Veltroni a devastare il centro sinistra.
Mi vengono in mente solo due motivazioni per tutto ciò:
1) Veltroni lo fa apposta o è ricattato o è pagato
2) Veltroni dimostra stupidità e totale incapacità politica

Delle due, io preferisco la seconda.

In ogni caso, ha dimostrato per l’ennesima volta che lì, fra i maggiorenti del Partito Democratico, non è ancora chiaro che il regno di Berlusconi è durato così tanto soprattutto per la mancanza di un’alternativa.

Non serviva nemmeno un’alternativa convincente.
E’ sempre bastata un’alternativa decente e presentabile.

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Una Risposta to “Vade retro Veltroni”

  1. wilmer ricciotti Says:

    No dai, non riscriviamo la storia per cortesia.

    Veltroni non ha fatto cadere il governo Prodi, checché ne dica Prodi. Infatti, Veltroni non sarebbe mai diventato segretario del PD (non si sarebbe mai fatto il PD) se non ci fosse stata la certezza che il governo sarebbe caduto di lì a poco.

    Questi sono i risultati delle elezioni amministrative tenutesi prima che nascesse il PD
    http://www.repubblica.it/speciale/2007/elezioni/comunali/riepilogo_comuni.html
    http://www.repubblica.it/speciale/2007/elezioni/comunali/riepilogo_capoluoghi.html
    Il che dimostra che non è Veltroni l’artefice del disastro.

    Sono sicuro che ci siano molti motivi per criticare la passata segreteria di Veltroni, esattamente come ce ne sono tanti per criticare quella di Bersani. Infatti la segreteria di Uolter è stata segnata dal fuoco amico (amico?), particolarmente quello di Rosy Bindi che con le critiche a mezzo stampa non ci è affatto andata leggera. E che dire del sollevamento della corrente dalemiana in opposizione a Soru in Sardegna?
    Con questi precedenti, una reazione piccata alle dichiarazioni critiche ma civili di Veltroni *NON* è ammissibile. Non siamo più il partito del centralismo democratico, per fortuna.


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