Propaganda politica anni ’90

Disclaimer: momento di follia al lavoro. Questo post è solo per informatici / programmatori / sfortunati che hanno incontrato un po’ di programmazione nella loro vita.

Nell’aria sembra esserci il venticello del cambiamento.
Spero proprio che ci libereremo presto dal puzzo della propaganda politica anni ’90.

Pensare che tutto è iniziato con:

// Proganda politica anni ’90
for (long int l=0; l<1000000; l++) {
createJob();
}

oppure, detta in un altra maniera:

B_Propaganda:
for L in Long_Integer range 1 .. 1_000_000 loop
Create_Job;
end loop B_Propaganda;
 

Ma come hanno fatto a credergli mi chiedo io. Anche nel ’94.

Giorni contati?

Licio Gelli, il venerabile maestro della loggia massonica deviata "Propaganda 2" che fa "ciao ciao" con la manina.

 

In effetti, leggere di Berlusconi scaricato perfino dal “venerabile maestro” della P2 Licio Gelli fa davvero un certo effetto.

E in cosa è venuto meno Berlusconi?
«Ma pensi anche a questo puttanaio delle ultime settimane… Sia chiaro, è vero che può fare ciò che gli pare e piace, come e quanto vuole, ma bisogna anche avere la capacità di “saperlo fare”, eppoi esiste pur sempre un limite. Invece lui continua…

La macchina contasoldi

Una macchina contasoldi.

La cosa che mi sta facendo più sbellicare dalle risate in queste turpi vicende che stanno emergendo in questi giorni è giusto un dettaglio.

A seguito di una perquisizione negli appartamenti dell’Olgettina, dove risiedevano con affitto pagato da altri le dolci dame che partecipavano alle cene di Berlusconi, è stata ritrovata una macchina contasoldi.

P.S. Se ho capito, si trovava nell’appartamento di Marysthell, quella pericolosissima, munita di droga e coltello.

Disonorevole fine di una servile carriera?

Emilio Fede, mentre conduce il suo serio e credibile telegiornale

Sono sempre più insistenti le voci di una probabile cacciata di Emilio Fede dalla direzione del Tg4.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il recente intervento di Fede a “In 1/2 Ora”, la trasmissione di Lucia Annunziata.

Fede non avrebbe difeso il PresConsMin come avrebbe dovuto ed anzi ha cercato di limitare il proprio coinvolgimento nelle vicende varie ed eventuali che avvengono nelle ville del premier.

Beh, sarebbe un grave perdita.
Chi si assumerebbe il gravoso incarico di intortare le casalinghe ed essere considerato un clown giornalista?

P.S. Il Tg4 della macchietta Emilio Fede, considerato da decenni innocuo dalla sinistra, è stimato sedare circa 700 mila elettori, in maggioranza casalinghe con bassa istruzione.

E alla fine le cose andarono male

Pierferdinando Casini ha tutte le fortune del mondo.

Dopo la solenne promessa di assumersi la responsabilità politica della candidatura di Cuffaro, mi condannano Cuffaro in Cassazione proprio ora che si è spostato nei “Popolari per l’Italia di Domani”.

Apre la tua bocca e…

Mi sono ovviamente rifiutato di guardare l’apologia servile del Presidente del Consiglio (Kalispera ovvero Buonasera in greco…).

Ho comunque la sensazione di essermi perso sequenze grandiose. Tipo questa.



Funziona tutto alla rovescia

Certo, poteva capitare solo da noi che la stragrande maggioranza dei leader dei partiti abbia fra i 50 e i 75 anni (quando va bene), mentre il leader del “Partito dei Pensionati” in Piemonte abbia 35 anni.

Pare si sia già dato molto da fare comunque.

Disagio psicologico

C’è un motivo fondamentale per cui spero che lo scandalo di questi giorni sia veramente il capitolo finale di questa farsa che ha abbrutito gli ultimi 17 anni della storia d’Italia.

Voglio vedere Berlusconi ritirato da ogni carica politica e a difendersi nei suoi processi per un motivo sì egoistico, ma ormai pressante.
Temo per la prossima volta che dovrò andare all’estero.

Già tutte le altre volte è stato drammatico, consumante, umiliante dover spiegare per bene ai miei conoscenti e colleghi all’estero perché Berlusconi è ancora lì. Come sia possibile che sia ancora lì.

Già è difficile togliersi di dosso come italiano la triade “pizza”, “Mafia”, “mandolino”.
Figuriamoci per quanto resterà nel tempo questo ricordo di un popolo sciatto, ignorante e così incredibilmente stupido da aver permesso che tutto questo avvenisse.

Perché un popolo riesce a liberarsi dei dittatori veri magari solo con le rivoluzioni, sparando, o con altri mezzi di drammatica portata.

Gli italiani avrebbero potuto farlo con un solo semplice gesto: il voto. E più di una volta.

E’ per questo che voglio le dimissioni di Berlusconi.
Questa volta non riuscirei davvero a trovare le parole per spiegare come ha fatto a salvarsi anche questa volta.

Tempi di reazione

Le gerarchie ecclesiastiche *iniziano* ad essere turbate.

Chissà di cos’altro avrebbero bisogno per prendere posizione duramente.

Fuori contesto

Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto
Silvio Berlusconi

In un universo parallelo, con questa frase Silvio Berlusconi attacca la classe politica italiana che stritola il progresso dell’Italia da decenni ed inaugura una stagione di rigore morale con una stretta severissima per i reati di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, aggiotaggio, così dilaganti presso la classe dirigente.

Nel nostro, siamo tornati alle cassette di 17 anni fa e a storielle di copertura da sbadigli.

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