Schermaglie leghiste

Da “Il Fatto Quotidiano” di oggi, 24 Giugno.

L’altro giorno il viceministro [Castelli -ndr],  a proposito del no ai pedaggi sul Raccordo della Capitale, ha detto che “i romani sono culturalmente arretrati”.
Racconta un deputato vicino a Maroni: “Castelli da molti anni ha rinunciato alla residenza a Lecco, sua città natale, per trasferirla a Roma. Evidentemente, una città culturalmente arretrata fa più al caso suo”.

Ma davvero?

Ma davvero Marcello Veneziani e Angelo Panebianco sono finiti in una delle tracce dell’esame di maturità di quest’anno?

Ma dico, davvero?

Breve dichiarazione di voto

Tanto per risvegliare dal letargo questo blog, ho deciso di scrivere un post con la mia umile dichiarazione di voto.

Domenica mattina andrò a votare per il referendum.

La mia personale sensazione è che non si supererà il quorum, anche per il pasticcio del voto degli italiani all’estero.
Ma gli si arriverà molto vicino. 43-47% con tutto quello che ne consegue ed ulteriori cartucce per il mio odio verso il quorum al 50%.
Recentemente ho letto questa proposta a riguardo, che mi sembra interessante.

Voterò SI ad ogni quesito.

Ho letto in rete alcune argomentazioni riguardanti il NO per uno dei quesiti dell’acqua pubblica.
Nonostante rispetti la posizione espressa, l’idea che dando gli acquedotti in gestione esclusiva ai privati implichi che questi (e solo loro) facciano degli investimenti per la manutenzione e tappare le perdite di acqua secondo me è semplicemente ridicola.

I vari articoli e post sull’inadeguatezza tecnica di alcuni quesiti referendari poi mi fanno piuttosto sorridere.

E’ come se stessimo a discutere e ad indignarci che non stiamo usando la forchetta da portata giusta in un paese di cavernicoli dove si mangia con le mani.

EDIT POST REFERENDUM:
Beh ogni tanto è bello sbagliare le previsioni 🙂

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