One last time

Il rientro in atmosfera dello Space Shuttle Atlantis che conclude la missione STS-135.

L’ultima volta nella storia.

Rientro in atmosfera dello Space Shuttle Atlantis, visto dalla International Space Station

La colonna sonora della mediocrità italiana

Foto: Il Sole 24 Ore

Ci sono alcune costanti nella vita.

Per esempio: se uno si buttasse dal terzo piano del condominio, inevitabilmente si spiaccicherebbe sul marciapiede di cemento sottostante. E’ inevitabile. C’è una roba che si chiama forza di gravità e finché esisterà, ci si spiaccicherà sempre sul marciapiede.

Un’altro esempio è questo: esce un’intervista di Giovanni Allevi. E io mi incazzo.

Eh… che dire. Un’altra intervista coi fiocchi è uscita nei giorni scorsi sul sito del Corriere. Come rilevato anche da altri autorevoli commentatori, il momentum, l’hype di Giovanni Allevi tira sempre meno sulla stampa e sui media, ma ogni tanto qualcuno lo riporta in cima, ormai solo per puro interesse e non per quella morbosa curiosità verso il “giovane” talento che c’era agli inizi.

Infatti il Corriere adesso ospita pure il blog del Maestro, nel quale egli in persona o sempre i suoi collaboratori markettari possono scrivere un po’ di commenti sul recente tour Italiano, corredati da poesiola spiccia sul vento e l’enfasi del momento, e la tematica pluriusurata dell’artista “fuori di testa”, che aveva perso originalità già quando Andreotti era giovane…

(tra l’altro.. un consiglio… Ma dove cazzo vai con questa storia dell’artista ribelle, che hai 42 anni… Fra un po’ sarà tempo di fare i controlli alla prostata, altro che l’artista giovine..)

Va beh… No io vi consiglio di guardarla questa fantastica intervista al Maestro, che questa volta riesce a sfoderare un’altra serie di perle:

[parlando del nuovo blog]
Giornalista musicale: “Che cos’è? Un diario di bordo? Uno zibaldone di sensazioni? Che cosa sarà?

[inizia a suonare una campana]
Allevi: “Questo è un FA.”

Giornalista musicale: “Questo è un FA. Ah ah! [ride] E I grilli? I grilli? I grilli?”
[c’è il frinire delle cicale in sottofondo]
Allevi: “Eh.. Sono diverse note… Stanno facendo delle terzine e delle duine assieme, quindi mi creeranno qualche problema durante l’esecuzione, lo so.”

Che tristezza, questa pantomima dell’orecchio assoluto del geniale maestro Allevi. Considerato poi anche che potrebbe anche essere un MI.

Abbiamo poi la migliore definizione per gli estimatori di Allevi:

“Dopo il concerto sembrano tutti degli invasati… Che bello!”

Beh non è difficile da credere. E ne conosco pure.

E per finire, per il leitmotiv “Citazione di musicisti sconosciuti ai più”, obbligatoria in ogni intervista [come non ricordare infatti in questa categoria il “salto di sesta” perché “lo usa anche Chopin“]

Nessuno inventa da zero totalmente. Neanche John Cage e Stokhausen lo hanno fatto.

Ed è giusto. Porca miseria se è giusto. A te infatti queste frasette le suggerisce l’ufficio stampa, quanto ci scommetto.

E poi la storia del bisogno del “contatto col terreno” veramente la lascio a voi, che di sciamani che volano e che vogliono sentirsi “ascoltati, non giudicati” non ho proprio voglia di scrivere oltre.

Eh mo’ paga!

560 milioni di Euro. Sulla punta dell’unghia.

Almeno adesso non dovrò più leggere cose che gli analisti finanziari osavano dire fino a 1-2 anni fa (quando il tracollo era comunque già ben che cominciato).

Mondadori mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato riflettendo la stabilità del business in cui opera.

STS-135: l’ultimo lancio di uno Space Shuttle

8 Luglio 2011: con il lancio di oggi di Atlantis si chiude un’era dell’esplorazione spaziale.

L’ultimo lancio di uno Space Shuttle.

In un momento così incerto per le future missioni spaziali (vedi ridimensionamento di ExoMars, probabile cancellazione di James Webb Space Telescope, grandi problemi per LISA e EJSM/Laplace), se ne va per sempre anche uno dei simboli più evocativi (dopo il Saturn V) di cosa è l’esplorazione spaziale.

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