Nuovo giochetto di tendenza

– Andare con un gruppo consistente di amici (5-10) in un bar o lounge/bar di quelli noti e fighetti per un aperitivo prima di cena;
– Dopo 1-2 ore di bevute nel bar, chiedere alla fine lo scontrino per tutto quello che avete bevuto (e già pagato);
[E qui ovviamente c’è l’assunzione che il bar non faccia praticamente mai lo scontrino, cosa vera per il 60% dei locali che conosco];
– Constatare che alle 20, 20:30 di sera, con centinaia di clienti che hanno ordinato non meno di 1-2 consumazioni a testa, il numero progressivo dello scontrino si può riportare con le dita di 1 o 2 mani (per dire, ieri sera alle 20:30 era il numero 5);
– Fare una foto dello scontrino;
– Se il locale ha una pagina di Facebook, fare l’upload della foto e commentarla con vari sberleffi;
– Chiamare il 117.

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17 Febbraio 1992 – 17 Febbraio 2012: venti anni di “Mani Pulite”

Il 17 Febbraio 1992, viene arrestato a Milano Mario Chiesa, il presidente del Pio Albergo Trivulzio, mentre viene colto in flagrante ad accettare una tangente da 7 milioni di lire.

E’ l’inizio di “Mani Pulite”.
Quello che poteva essere l’inizio di una riscossa civile della popolazione onesta, finalmente supportata dalla Magistratura.

Il supporto della popolazione per “Mani Pulite” scemò nel momento in cui si capì che i magistrati non si sarebbero fermati agli imprenditori degli appalti.
Ma che l’azione sarebbe potuta proseguire (in altre forme) e avrebbe potuto coinvolgere anche artigiani e altri lavoratori autonomi.
E per di più il supporto dei media (in primis il Tg5, orientato sappiamo da chi, che basò il proprio successo all’esordio proprio sul sostegno “tifoso” all’inchiesta) ormai guardavano ad altro ed iniziavano a sostenere la comoda tesi dell’uso politico dell’inchiesta.

Un’accusa che ha attecchito facilmente, perché l’Italiano è tifoso. Le spiegazioni semplici e da stadio piacciono sempre.

E’ quindi difficilissimo riuscire a smontare un’accusa del genere, perché ci vuole tempo, pazienza per capire gli argomenti, ma soprattutto visto che le persone non riescono davvero capire cosa è successo in quegli anni.
E cosa sarebbe potuto nascere.

Sono passati 20 anni.

E in 20 anni, in questo paese è cambiato così poco di quello che doveva cambiare.

Deposito di materiale hardware informatico alla Procura di Milano

 

Il PC utilizzato per l'inchiesta "Mani Pulite"

VV01: lancio di qualifica di Vega

Dopo anni di attesa, finalmente il giorno è arrivato: 13 Febbraio 2012, il giorno del qualification flight di Vega, il nuovo lanciatore europeo, fortemente voluto dall’Italia.
L’Italia è il maggior contribuente, per circa il 65% del budget del progetto.

Dopo essere stato osteggiato per anni dai francesi, che non volevano che un’altra nazione in Europa acquisisse la competenza per produrre lanciatori, siamo finalmente arrivati al giorno della qualifica.
Oggi, con il volo inagurale si doveva qualificare l’intero sistema di lancio: il lanciatore, il sistema di rilascio dei payload, le tracking station del segmento di terra.

Stamattina ho guardato tutta la diretta del lancio.
E’ stato davvero molto emozionante.

Al contrario di altri lanciatori più pesanti, Vega ha lasciato la launch tower come una freccia, giusto qualche istante dopo l’accensione del motore P80 del primo stadio.

Ho seguito con trepidazione tutte le milestone di lancio, fino alla separazione del payload principale, e degli altri 8 payload.

Uno di questi è ALMAsat-1, un piccolo satellite costruito dall’Università di Bologna.
Mi si dice che verso le 15:30 è stato acquisito il segnale del satellite.

Insomma, una giornata molto bella.
Visto il risultato all’apparenza perfetto, scompaiono per un momento tutte le incazzature di questi anni e ci si compiace che ora tutti vogliano salire sul carro del vincitore.

Per un resoconto un po’ più dettagliato, si può leggere qui.

Per finire, una menzione d’onore va anche all’Ungheria, Polonia e Romania.
Vega ha portato in orbita anche 7 Cubesat (dei microsatelliti di 10cm x 10cm x 10cm pesanti poco più di 1 kg.), tre dei quali sono stati costruiti da Università di quelle nazioni.

Quello che è straordinario è che quei satelliti sono i primi costruiti da ognuna di quelle nazioni. E sono stati realizzati da degli studenti e ricercatori di Università.

E’ bellissimo constatare cosa succede quando si vuole credere nella ricerca e nel potenziale di coloro che si dedicano anima e corpo alla loro passione.

Do ut des

Credo che le relazioni tra l’Italia e gli USA non siano mai state così forti

Va bene, quanti F-35 ci dovremo comprare per questa frase?

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