Il Ritorno delle Mummie Secche

Nei migliori cinema.

Mioddio all’improvviso sta per cadere tutto

Vi propongo un nuovo gioco bello populistico su questa bellissima dichiarazione altruistica e non interessata di Enrico Letta.

Inserite nei commenti che cosa dovremmo convincere Veltroni a non fare.

Inizio io con:

Veltroni: Passerò il resto della mia vita camminando scalzo e citofonando instancabile finchè non avrò convinto tutti i cittadini del Lazio della bontà delle idee del PD.

Veltroni: voglio promuovere il consumo del vino rosè nelle tavole degli Italiani“.

Veltroni: come fioretto, mangerò sempre un chilo di fagioli prima delle Assemblee del PD

Stasera non sono in formissima, ma so che voi potete fare di meglio 🙂

E all’improvviso… la fantascienza triste e paradossale

Questa cosa di Renzo Bossi che prende la laurea in Albania è qualcosa di incredibile e paradossale.

Science-fiction, un romanzo di satira visionario, un universo parallelo…
Non so.. sono veramente basito.

Per non parlare poi delle manifestazioni di protesta degli studenti albanesi, che si vergognano visto come e a chi vengono date le lauree nel loro paese.

Visto che i leghisti non si vergognano di niente, meno male che almeno si vergognano loro.

Odo le sirene della contraerea

Mi risveglio per un attimo dal mio torpore di scrittore (in questo periodo sono tutt’altro che in torpore… Sono nervosissimo per la situazione brutta e patetica in cui versiamo e semplicemente troppo incupito per reagire attivamente all’ondata giornaliera di sciagure e dichiarazioni).

Voglio solo far notare che Maurizio Paniz ha appena chiesto un passo indietro del Presidente del Consiglio.

MAURIZIO PANIZ.

Non è un omonimo. E’ proprio quello lì.

Voglia di ucronia

The "Upper Atmosphere Research Satellite" (UARS)

Dai giornali di sabato 24 Settembre 2011, edizione straordinaria pomeridiana:

Il 23 Settembre 2011 un satellite della NASA, lo UARS (Upper Atmosphere Research Satellite) ha effettuato un rientro non controllato nell’atmosfera terrestre.

Il satellite, dal peso di 5.668 Kg e simile in dimensioni ad un autobus, si è disintegrato in 27 pezzi alla quota di 78 Km.

Uno di questi frammenti è precipitato nella notte fra il 23 ed il 24 Settembre sulla villa di Arcore del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio è morto a seguito dell’impatto.

Unanime il cordoglio delle altre alte cariche dello Stato per l’incredibile coincidenza.

Le cose da non dire

Siccome la situazione italiana inizia ad essere un tantinello preoccupante, e – per dire – lo spread fra i Btp italiani ed i Bund tedeschi ha raggiunto numeri tali da non essere più rappresentabili da un goniometro, pare che il governatore della Banca d’Italia Draghi abbia chiamato Berlusconi premurandosi di rendergli noto una lista delle cose da NON dire oggi al discorso alla Camera.

Appuntamento alle 15:00 17:30 (posticipato a Borsa di Milano chiusa), sperando che non ci sia troppo cabaret.

Ma davvero?

Ma davvero Marcello Veneziani e Angelo Panebianco sono finiti in una delle tracce dell’esame di maturità di quest’anno?

Ma dico, davvero?

Fuori contesto

Non è un paese libero quello in cui una casta di privilegiati può commettere ogni abuso a danno di altri cittadini senza mai doverne rendere conto
Silvio Berlusconi

In un universo parallelo, con questa frase Silvio Berlusconi attacca la classe politica italiana che stritola il progresso dell’Italia da decenni ed inaugura una stagione di rigore morale con una stretta severissima per i reati di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, aggiotaggio, così dilaganti presso la classe dirigente.

Nel nostro, siamo tornati alle cassette di 17 anni fa e a storielle di copertura da sbadigli.

In un paese vero

In un paese vero:

Un ministro della Repubblica, dopo reiterate ingiurie contro l’Unità della Nazione, slogan razzisti e contro abitanti del suo stesso paese, viene colto a fare battute ingiuriose contro gli abitanti della capitale.

Il principale partito d’opposizione, seguito dal partito d’opposizione intransigente minacciano una mozione di sfiducia individuale contro il ministro della Repubblica.
La mozione non serve più nel momento in cui il primo ministro, incalzato dalla stampa di destra e di sinistra, costringe il ministro a farsi da parte ed ad evitare così un’ingiuriosa votazione in cui il suo stesso partito avrebbe il dovere morale di sfiduciare il ministro.

Nella Repubblica Italiana:

Umberto Bossi, ministro della Repubblica Italiana, dopo infinite reiterate offese contro la propria nazione sia prima che dopo aver giurato sulla Costituzione e sui suoi princìpi fondanti, si intrattiene in sagre di paese dove gli scappa anche la famosa battuta: “SPQR, Sono Porci Questi Romani”.

Il Partito Democratico prepara una mozione di sfiducia individuale contro il ministro Bossi, perché passino le offese all’Unità d’Italia, ma le battute da elementari quelle no. L’Italia dei Valori è favorevole alla mozione, che finalmente ricaccerebbe a Gemonio il ministro. Perfino l’UDC parrebbe intenzionata a votarla.

Epilogo:

Bossi si scusa. Il Partito Democratico considera che l’aver ottenuto le scuse di Bossi sia una vittoria politica.

No perché siamo ridotti anche a questo.
Probabilmente hanno una paura fottuta di andare alle elezioni subito.

Di Pietro si accoda al club di quelli che accettano le scuse. Anche perché poi da solo i voti non li ha per fare una mozione di sfiducia.

Bondi riesce perfino a dire che siccome Bossi si è scusato, allora è un galantuomo raro nella vita politica italiana.

Commento finale:

C’è una certa differenza fra quello che è successo in Italia e quello che succederebbe in un paese vero, non trovate?

Anzi adesso che ci penso, in un paese vero, Bossi non sarebbe non dico ministro, ma nemmeno un parlamentare semplice.

Il pop dei Valori

Ieri, Antonio Di Pietro ha messo a disposizione il sito del proprio blog per trasmettere la diretta streaming di Woodstock 5 stelle, la manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle.

Manifestazione che durerà credo fino a stasera.

La cosa curiosa, è che ieri quando è terminata la giornata per la manifestazione, il canale play.me su cui veniva trasmessa la diretta si è messo a trasmettere video pop che hanno continuato ad essere visualizzati per il resto della sera/notte.

Così, verso mezzanotte e quarantacinque ho potuto catturare degli screenshot surreali del sito di Antonio Di Pietro con il bel faccino di Taylor Swift che campeggiava in bella vista.
E’ stato molto divertente.

Dopo si è passati ad Agnes (Emilia, non Biagio Agnes), poi, ormai finita la sorpresa, a Fabri Fibra, e poi al meritato riposo a letto.

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