Costanzo, Bersani e Scajola a Sanremo

Vista la mancanza di tempo, non sono riuscito a commentare nei giorni scorsi il penoso spettacolo offerto a Sanremo dalla politica e dai manovratori televisivi.

Il piduista Maurizio Costanzo, parlando di Termini Imerese, prepara un bel trappolone e chiama in causa Bersani, presente in sala, in questo modo…

In terza fila, abbassa la testa, ma io l’ho visto, il segretario del Partito Democratico, onorevole Bersani. Buonasera. Se vuole rispondere lo faccia, se no no. E’ una parola sul futuro…

Bersani ha un tono dimesso, arrendevole, si fa trattare come un pezzente da Costanzo. In più viene interrotto dalle grida della claque che si è portato dietro Scajola, che ha il suo feudo elettorale lì vicino, ad Imperia.

Claque che applaudirà Scajola ad ogni singola frase proferita, compreso l’esordio:

Ma noi siamo qui tra l’altro per uno spettacolo che è bellissimo. E lo spettacolo, che è un momento di evasione per tutti i cittadini italiani, oltre che per quelli che sono qua..”

Cioè proprio una roba del genere.
Schifo e raccapriccio.

Potete vedere tutto ciò a partire dal minuto 6 del filmato qui sotto (che peraltro riporta altre pregevoli perle dell’ultima serata)

Finalmente un po’ di storia

Si potrà dire tutto di Annozero, ma è la trasmissione televisiva che ha fatto supplenza per la memoria corta degli Italiani.
Bastava mettere in onda due settimane fa 5 minuti del processo Enimont per ricordare a tutti cos’è stata la corruzione della Prima Repubblica.

La bava di Forlani durante l’interrogatorio per il processo Enimont è lo spaccato di cos’era veramente la politica al termine della Prima Repubblica.
Ci saremmo evitati settimane di balle nobili che si sono sentite in questi giorni su ex-presidenti del Consiglio morti latitanti.

Soldi e carta buttati

Il fatto che i contributi all’editoria vengano erogati in base alle copie tirate e non alle copie vendute genera cataclismi di ogni genere.

Innanzitutto sprechi di carta che gridano vendetta. E giornate totalmente rovinate.

Per dire, oggi esco di casa, e mi trovo in cassetta delle lettere una copia di “Libero”. E’ stato distribuito in tutte le cassette almeno dell’intero isolato. Ma chi lo vuole? Ma chi te lo ha chiesto?

Io sono contrario ai giornali gratuiti, però per lo meno si sostengono con la pubblicità. Io mi devo cuccare “Libero” e per di più pagarlo indirettamente con i contributi dello stato (cioè coi soldi nostri).

Me lo sono portato in ufficio il quotidiano “Libero”, visto che finora non l’avevo mai sfogliato (solo visite al suo sito quando dovevo citare preziosità dei suoi giornalisti). Non riesco a non immaginare la voce di Belpietro mentre leggo velocemente gli articoli.

Si salva: pag.8 “Scrocconi a vita”, sui privilegi degli ex-parlamentari. Belpietro populista quanto Beppe Grillo insomma.

Non si salva: Quasi tutto il resto, con titoli provocazione che generano l’orticaria. Ad esempio “Studenti autolesionisti, in piazza per i baroni”. Sulla sezione della giustizia, scontati travasi di bile. Tra l’altro scopro pure che anche secondo l’Unione delle Camere Penali la vera cura per la giustizia in Italia è la separazione delle carriere dei magistrati. Lasciamo stare.

P.S.

Stavo ragionando su quale sia il contrario di “Libero” più appropriato in questo contesto. Ce ne sono due in realtà:

  1. “Servo”;
  2. “Occupato”, detto come “Occupaaatoooo!”, ovvero quando qualcuno vi molesta tentando di mettervi fretta mentre siete in bagno.

Ai lettori l’ardua sentenza.

Mantra costituzionale

Art. 25

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

Ecco, visto cosa stanno pensando recentemente i signorini sfasciagiustizia, quando vi capita a tiro qualche turbo-berlusconiano che vede giudici comunisti ovunque, potete iniziare a ripetere come un mantra:

“Art. 25 della Costituzione: Nessuno può essere disolto dal giudice naturale precostituito per legge. Art. 25 della Costituzione: Nessuno può essere disolto dal giudice naturale precostituito per legge. Art. 25 della Costituzione: Nessuno può essere disolto dal giudice naturale precostituito per legge.[…]”

Dopo una decina di volte, magari sarà convinto che sia “giudice comunista naturale precostituito per legge” ma magari con un po’ di fortuna gli sarà rimasto in testa il “nessuno può essere distolto”.

Confido in questa vostra opera di educazione civica.

P.S. basta, basta, basta, basta! …come disse Rosy Bindi a Ballarò due giorni fa. Con un po’ di impegno qualcuno del PD dice qualcosa di condivisibile.

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