Fossero tutti così gli enigmi

C’è un incredibile enigma nella politica italiana.

Aldo Brancher, neo ministro del federalismo.
E non si sa perché.

Pierluigi Battista si macera in infiniti dubbi nel suo cantuccio al Corriere della Sera.
Cerca disperatamente le ragioni politiche, metafisiche e transcendentali di questa nomina.
Non si capisce proprio… perché? Come è possibile? Le spiegazioni non sono convincenti…

Vuoi vedere che… no no, non è per quello…
C’è un dubbio, che le malelingue vorrebbero insinuare…
La nomina servirebbe solo per avere la possibilità di usare il “legittimo impedimento”.
E’ un pensiero quasi diffamatorio.
E poi in tempi di crisi, spendere un milione di euro per un nuovo ministero…
E poi… un galantuomo del genere…

Infatti.

De Luca minaccia Marco Travaglio

Il candidato Presidente della Campania del centro-sinistra, De Luca, ha minacciato il giornalista Marco Travaglio con queste parole:

Spero di incontrare quello sfessato di Marco Travaglio di notte,al buio

La cosa che mi ha più colpito è: “di notte, al buio”.
Non è neanche un tentativo di affermazione machista / celodurista, del tipo “gli metto le mani addosso”, “lo picchio e gli do una lezione di fronte a tutti”.
“di notte, al buio”.
Proprio come un rapinatore, che ti tende un’imboscata in un vicolo poco illuminato, o uno che ti accoltella alle spalle.

Complimenti. Come rimpiazzo di Bassolino, proprio una ottima scelta.

Intimazioni al vento e la pochezza ministeriale

In questo articolo del Corriere, la ministro Prestigiacomo ci delizia tra l’altro con questa trovata per ridurre lo smog:

Si può pensare […] ad intimazioni a tenere le temperature più basse negli appartamenti.

Neanche leggi o regolamentazioni. Intimazioni? Ma come funziona? Mandi un criminale (registrato in un apposito albo, che in Italia non mancano mai) casa per casa a fare l’intimazione/intimidazione ufficiale da parte del governo?

Ma un piano nazionale di ristrutturazione e coibentazione degli edifici e regole ferree per la costruzione dei nuovi, no eh?
Darebbe una spinta propulsiva all’economia ed otterremmo considerevoli vantaggi ambientali.

No, invece noi ci teniamo “il piano casa” ed il ministro intimante ed intimidente.
Che poi, visto il senso civico dell’italiano medio, devi intimare parecchio perché abbassi davvero il termostato.

E’ ora di fare le valigie

Alla signora Sandra Lonardo, meglio nota per essere la moglie di Mastella, è caduto il mondo addosso. Purtroppo, un GIP cattivone, non si sa per quali motivi, vuole costringerla a fare le valigie.

Perché non richiamiamo la polizia tedesca per assicurare il buon esito del viaggetto per la povera perseguitata politica?

Torna a casa Scajola

scajola_vento

In un post precedente ho disgraziatamente nominato Claudio Scajola, attuale Ministro dello Sviluppo Economico (nella foto è raffigurato subito dopo la delicata operazione con la quale hanno sostituito la sua mano destra con una variopinta girandola a vento).

Già che ci siamo, quasi quasi volevo ricordare alcuni episodi passati del suddetto figuro, ora noto ai più come “quello che vuole far ritornare il nucleare in Italia”. Per il nostro bene, sia ben chiaro.

A parte “faccendine” varie di tangenti, si distingue con la nota affermazione secondo cui Marco Biagi non fu nient’altro che un “rompicoglioni”.

In questo specifico post, volevo invece ricordare la meno nota vicenda Alitalia, ovvero un perfetto esempio del politico che fa i propri comodi con i soldi di tutti.

Claudio Scajola è nato ad Imperia. La città ligure rappresenta il suo bacino elettorale e ne fu anche sindaco per un breve periodo.

Nel 2001, con la vittoria del centro-destra, Scajola diviene Ministro dell’Interno. Pochi mesi dopo il suo insediamento, Alitalia, già in crisi nera (c’è stato un periodo in cui non lo è stata?), dichiara con un comunicato all’Ansa del 4 Dicembre 2001 di avere intenzione di creare un nuovo collegamento fra la città di Albenga (più precisamente Villanova d’Albenga, dove ha sede l’aeroporto locale) e Roma Fiumicino:

Secondo il sindaco di Villanova d’Albenga e presidente dell’Ava, la società di gestione dell’aeroporto, Pietro Balestra (di Forza Italia come Scajola, ndr), la linea potrebbe entrare in funzione la prossima primavera anche grazie all’interessamento del ministro Claudio Scajola” [comunicato riportato qui]

Il collegamento diventa operativo il 17 Maggio 2002.

Tanto per chiarire, Albenga, nota ai conoscitori della seconda guerra punica, è una cittadina a 34 Km da Imperia. Una fortuna incredibile avere la comodità di un volo diretto da Roma a casa per il ministro.

Abbiamo ricordato lo “scivolone” del Ministro su Marco Biagi, decisamente incompatibile con la futura beatificazione del giuslavorista e consueto utilizzo emozionale dell’assassinio per la infausta “Legge Biagi”. Scajola è costretto a dimettersi pochi giorni dopo le incaute affermazioni e improvvisamente, anche il collegamento Villanova d’Albenga – Roma Fiumicino viene soppresso da Alitalia.

Il 28 Agosto 2003, Claudio Scajola ritorna al governo dalla porta di servizio, ovvero come Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo. Tanto per far capire l’importanza del Ministero, al momento il Ministro è Gianfranco Rotondi. Non penso serva aggiungere altro.

Miracolosamente, il collegamento Villanova d’Albenga – Roma Fiumicino viene ripristinato il 29 Marzo 2004.

Questa volta nemmeno Alitalia osa ridursi a vettore privato del Ministro. Sono passati due anni, quindi è in crisi ancora più nera. Si rischia il fallimento anche solo sgarrando sui tramezzini. Quindi il tutto viene dato in mano ad AirOne per di più in regime di “continuità territoriale”. Ovvero prendendo fondi da uno stanziamento di un milione di Euro che il governo aveva messo a disposizione per i collegamenti con le aree più “decentralizzate”. Si potrebbe quasi pensare che si è istituzionalizzato il ritorno a casa in aereo per ogni ministro e lacchè personale.

Le elezioni del 2006 vengono vinte dalla coalizione guidata da Romano Prodi, che forma il nuovo governo. Come potrete immaginare subito, il collegamento AirOne Villanova d’Albenga – Roma Fiumicino viene nuovamente soppresso.

Elezioni dell’Aprile 2008. Vince il centro-destra. Claudio Scajola ritorna al governo come Ministro dello Sviluppo Economico. Il collegamento Villanova d’Albenga – Roma Fiumicino viene ripristinato [sta diventando prevedibile questa narrazione…], questa volta utilizzando “Alitalia Express” come vettore e fondi destinati agli aeroporti in fase di start-up rigirati al “Clemente Panero” di Villanova d’Albenga.

Ma! Ma! Dopo circa tre mesi di assurdi voli in cui si contavano sulla punta delle dita i giorni con più di 8-10 passeggeri da Albenga a Roma e viceversa, Alitalia decide di dismettere definitivamente il collegamento, dopo polemiche innescate anche da una puntata di Annozero sugli sprechi di Alitalia.

Troppo bello il botta e riposta:

Ma lei lo sa quanti turisti potrebbero.. possono venire nella Costiera qui di Ponente e non vengono semplicemente perchè non c’è un collegamento da..” “E non basta andare a Genova che è a 60 km da qui?” “No non basta andare a Genova perchè lei non ha probabilmente.. non ha idea di cosa significhi spostarsi da Genova verso San Remo” “C’è l’autostrada… l’ho fatta tante volte..” “Eh ho capito.. c’è l’autostrada… vogliamo parlare anche dei problemi che creano le autostrade… invece un collegamento diretto, per turisti…“.

Ecco, se fosse stata concepita prima questa meraviglia del volo Villanova d’Albenga – Roma, la seconda guerra punica avrebbe avuto di sicuro un esito diverso. Pensa che cosa si sarebbe potuto inventare Annibale.

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