Da Santoro a Belpietro

Le recente polemica sulla supposta buonuscita di 2.5 milioni di Euro (ovvero tre annualità) che riceverebbe Santoro per la risoluzione del proprio contratto con la Rai non mi tocca molto nel profondo.

Innanzitutto se proprio bisogna parlare di solidi, i politici di sicuro sono fra gli ultimi che si possono permettere di dire qualcosa.

E per di più noto con piacere che su Santoro si scaglia l’intero arco costituzionale, ma proprio tutti.
Non mi pare che ci sia stata una simile indignazione per il ben più remunerativo contratto di Bruno Vespa, vista anche l’evidente disparità di introiti garantiti in termini di pubblicità da “Porta a Porta” a rispetto della corazzata di “Annozero”.

La cosa che più mi dispiace è che ogni tanto mi faceva piacere accendere la televisione il giovedì sera ed ascoltare un po’ di temi impossibili da vedere in qualsiasi altro programma.

Perché come ho (anche piuttosto bruscamente) ribadito ad un mio amico, Annozero non è stato soprattutto “Processi in diretta”, come direbbe il primo passante che non vede nemmeno la trasmissione, ma ha trattato tanto il tema del LAVORO.
Sì, in questo periodo di crisi nerissima, Annozero forniva una finestra per capire veramente come stanno le cose.

I disoccupati e i cassintegrati che protestano non vanno di certo sui telegiornali.

E per finire la notizia di chi probabilmente sarà il sostituto di Santoro l’anno prossimo è ferale: Maurizio Belpietro.

Bene, in autunno avrò una sera libera in più a settimana.

La Germania torna al nucleare. O forse no.

Dall’estero non arrivano solo buone notizie sul fronte delle energie pulite o rinnovabili.

In questo articolo si parla del “ritorno al nucleare” della Germania.

Onestamente il titolo dell’articolo è completamente sviante rispetto al contenuto dell’articolo.
Leggendo bene, si descrive come la Germania stia posticipando la dismissione di alcune centrali nucleari perché ritiene di avere ancora bisogno di quella quota di energia nella fase transitoria in cui le energie rinnovabili non sono ancora a regime e possano fornire loro il 20% del fabbisogno energetico tedesco.

Da qui a dire che la Germania stia “tornando al nucleare”, come dice il titolista, facendo intendere che stia costruendo nuove centrali nucleari, mi sembra una “forzatura”. Voglio essere buono e mi modero con i termini.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: