Eh mo’ paga!

560 milioni di Euro. Sulla punta dell’unghia.

Almeno adesso non dovrò più leggere cose che gli analisti finanziari osavano dire fino a 1-2 anni fa (quando il tracollo era comunque già ben che cominciato).

Mondadori mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato riflettendo la stabilità del business in cui opera.

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Nasce “Boeri? Nein Danke!”

Anni fa ero un lettore appassionato del glorioso OneMoreBlog, e tuttora lo rimpiango con nostalgia.

Alle volte vi ho letto cose su cui non ero d’accordo (e meglio così, sai che triste se la pensassimo tutti alla stessa maniera), ma il sito era uno spazio veramente interessante di denuncia e dibattito.

Ho seguito con interesse in questi mesi la nuova fatica di Alberto Biraghi, il sito “Penati? Nein Danke!“.
I motivi della campagna anti-Penati non sono immediatamente ovvi per un padovano come me (visto che qui abbiamo altri problemi…), ma da quanto ho letto in questi mesi, più che giustificati.

Registro che da oggi e per tutta la campagna per le primarie come candidato sindaco a Milano, il sito si è temporaneamente trasformato in “Boeri? Nein Danke!“, in risposta alle nuove sagge pensate dei capoccia del Partito Democratico.

Sono sicuro che Alberto non ci deluderà nel raccontarci perché la candidatura di Boeri (Stefano, mica il fratello Tito, che poi uno griderebbe al miracolo) è decisamente poco appropriata per rappresentare il cambiamento necessario per Milano ed avere qualche speranza di vincere contro la corazzata Moratti.

Spero anche che Alberto ci esponga le motivazioni sul perché si dovrebbe votare per un altro candidato fra quelli che si presenteranno per la sfida.

Personalmente non posso dire di essere appassionato fino allo stremo della politica lombarda e milanese, ma visto che Filippo Penati è il capo della segreteria politica di Bersani, lo considero un interessante laboratorio per capire lo stato di sanità mentale della dirigenza del PD.

Fine spottone, ed un sincero in bocca al lupo ad Alberto.

“Archimede”, nuova centrale per il solare termodinamico

Finalmente una buona notizia riguardante il solare termodinamico di Carlo Rubbia.

Sembrerebbe che ci sia una centrale appena inaugurata in Sicilia che utilizzi proprio questa tecnologia.

Solare termodinamico. Ma in Spagna

Oggi, si parla in un articolo di Repubblica di solare termodinamico, una tecnologia brevettata dall’ENEA sotto la direzione di Carlo Rubbia, prima che il premio Nobel in Fisica fosse malamente scaricato da un peracottaro leghista messo ai posti di comando dell’ENEA.

Come al solito è molto bello vedere che l’industria che ci sta credendo è italiana, ma che gli impianti saranno realizzati all’estero, in Spagna, un paese che è un po’ più avanti di cervello rispetto a noi su queste cose e che ormai da anni è la nuova patria per le ricerche di Rubbia.

La civiltà applicata all’industria

Ogni tanto ci si riesce. Per esempio a Caselle di Selvazzano, vicino Padova.

Uno dei pochi esempi in cui la flessibilità del lavoro porta miglioramenti alla vita dei lavoratori (e dell’industria), e non è solo sinonimo di “girati e mettiti a 90 gradi”…

Cartucce in meno per il creazionismo

E’ stato trovato in una caverna del Sudafrica lo scheletro di quello che probabilmente è l’anello di collegamento fra l’australopiteco (ancora considerato una scimmia, ovvero un genere distinto dal genere Homo) ed il primo ominide (Homo abilis).
Se questo fosse vero, potremmo finalmente aver colmato questa lacuna nella storia dell’evoluzione del genere umano.

Chissà se l’Avvenire darà questa notizia.

Quelli che il cancro lo combattono davvero

Un po’ di news da quelli che il cancro lo combattono davvero.

Perché negli altri paesi ci sono le risorse ed i soldi per farlo.
Si chiama ricerca. Sorpresa.

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