Troppe delusioni rendono l’uomo pessimista

Ieri sera solo un sorriso e un abbraccio con i miei amici (tutti non italiani peraltro).

Ma proprio visto come sono andati gli ultimi 17 anni vorrei dire:

Non è finita finché non è finita.

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Disagio psicologico

C’è un motivo fondamentale per cui spero che lo scandalo di questi giorni sia veramente il capitolo finale di questa farsa che ha abbrutito gli ultimi 17 anni della storia d’Italia.

Voglio vedere Berlusconi ritirato da ogni carica politica e a difendersi nei suoi processi per un motivo sì egoistico, ma ormai pressante.
Temo per la prossima volta che dovrò andare all’estero.

Già tutte le altre volte è stato drammatico, consumante, umiliante dover spiegare per bene ai miei conoscenti e colleghi all’estero perché Berlusconi è ancora lì. Come sia possibile che sia ancora lì.

Già è difficile togliersi di dosso come italiano la triade “pizza”, “Mafia”, “mandolino”.
Figuriamoci per quanto resterà nel tempo questo ricordo di un popolo sciatto, ignorante e così incredibilmente stupido da aver permesso che tutto questo avvenisse.

Perché un popolo riesce a liberarsi dei dittatori veri magari solo con le rivoluzioni, sparando, o con altri mezzi di drammatica portata.

Gli italiani avrebbero potuto farlo con un solo semplice gesto: il voto. E più di una volta.

E’ per questo che voglio le dimissioni di Berlusconi.
Questa volta non riuscirei davvero a trovare le parole per spiegare come ha fatto a salvarsi anche questa volta.

Imprigionato in una realtà non mia

Purtroppo questo paese fa schifo anzitutto e soprattutto perché siamo tutti imprigionati in una realtà, in una visione del paese e del mondo che non è la nostra.

Tutta la nostra percezione di quello che avviene nel paese,  le cose importanti, le priorità, è tutto quanto costantemente influenzato ed imposto attraverso la realtà della persona di Silvio Berlusconi.

Tutto ruota intorno a lui. Un intero paese.
Leggi del governo, comunicazione politica, costumi, vizi, tendenze.

Tutto è visto secondo i suoi occhi e la sua scala morale.

Era vero già dai tempi della bandana.
E adesso il bunga bunga.
Da due giorni non si parla di altro. Da due giorni tutte le battute sono su questa pratica sessuale, precedentemente sconosciuta ai più.

Quanto tempo ci vorrà prima che inizeranno ad essere creati cocktail con il nome bunga bunga? E canzoni?

Non bisogna mai dimenticarsi che tutto ciò è stato possibile per la natura stessa degli Italiani.

Berlusconi rappresenta semplicemente quello che consciamente o inconsciamente vorrebbero essere la maggior parte degli Italiani.
Potere, successo, soldi, fascino, strafottenza, donne a volontà perfino durante la vecchiaia, una corte infinita di ammiratori.

Berlusconi è semplicemente lo sfruttamento alla massima potenza di questo desiderio di immedesimazione.

E per quelli che prima non erano così, ci ha pensato la televisione ed una corte di servizievoli giornalisti a plasmarli.

Forse non dovrei dire che l’Italia fa schifo.
Lo sono tutti quegli Italiani che hanno permesso questo.

Lo dico da anni in privato.
Per cambiare questo paese non basta che Berlusconi lasci il governo o la politica.

Dobbiamo lottare perché cessi in tutti il desiderio di immedesimazione con la sua persona e tutto quello che rappresenta.
Non è una battaglia politica. E’ da sempre una battaglia culturale.

La sconfitta viene anche dal considerare il passato più importante del presente e del futuro

Non trovate significativo che ieri sera Fabio Fazio abbia invitato Tony Blair a pontificare sul significato delle politiche di sinistra e non per esempio Ed Miliband?

Ho capito che Tony Blair è più conosciuto e fa più salotto, ma non trovate che far pontificare un ex-leader che incarna un’idea ormai tramontata e decisamente archiviata del laburismo, equivalga a dare più importanza ad un passato che ora è solo storia, piuttosto che quello che Ed Miliband rappresenta, ovvero il presente ed il prossimo futuro di quel partito e delle politiche di sinistra che vuole promuovere?

E’ un’altra dimostrazione che, quando va bene, in questo paese la sinistra e la mentalità di sinistra sono indietro di 15 anni.

Vade retro Veltroni

Veltroni, in questi giorni, sta riuscendo a scalare la vetta della classifica di personaggio più detestabile del centro sinistra.
Ci vuole ancora molto perché raggiunga la vetta, dove solido ed al momento, apparentemente in fuga solitaria, c’è sempre lui, lo statuario Massimo D’Alema. Quello intelligente.

Veltroni, si sta però molto impegnando per recuperare punti.
Come ho già scritto in giro nei commenti di altri blog sono particolarmente irritato dalla recente evoluzione del pensiero veltroniano.

Innanzitutto, la forma letteraria della “lamentazione a mezzo stampa”, una collezione lunga a piacere di piagnistei ed affermazioni opinabili raccolti e fedelmente riportati senza interruzioni dal solito giornalista scriba è qualcosa capace di farmi pentire di non essere analfabeta.

Il personaggio non è in grado di capire che dovrebbe andarsene a … “timbuctu”, dove mi risulta sarebbe dovuto essere già da tempo per aiutare i poveri bambini africani.
Caro Veltroni, hai avuto la tua possibilità di giocartela l’ultima volta.
Non è andata bene. Eh no. Proprio no.
E’ andata malissimo, per dirla tutta.

Peccato. Esistono altri lavori nella vita. E non tutti sono così male. Pensaci Veltroni.

Con il fantastico dialogo in esclusiva con Berlusconi nel momento di sua massima debolezza, Veltroni l’ha di fatto resuscitato ed ha costretto Fini e, in parte Casini, che lo stavano isolando, a ritornare sotto l’ala protettiva del padrone.
Con il discorso sulla svolta bipolare e bipartitica ha determinato la caduta del governo Prodi.
Con parole come “riformismo” e “vocazione maggioritaria”, ed un programma fatto di slogan, presenza televisiva (peraltro inefficace) e contenuti risibili ha causato la massiccia sconfitta del centro sinistra alle ultime elezioni.

E come sostiene Veltroni stesso, questo è stato per il “riformismo” (qualsiasi cosa questo sia), il «risultato migliore della sua storia».
Beh, niente male.
Veltroni dovrebbe astenersi dal ritornare nella scena politica se non altro per non rischiare che produca un risultato non altezza di quello che abbiamo appena ricordato.
Non voglio nemmeno pensare dove si potrebbe arrivare a questo punto con un risultato peggiore.

La cosa che lascia più sgomenti, è che il personaggio Veltroni è incapace di realizzare tutto questo, e di prendersi una minima responsabilità di tutto quello che è successo.
Leggi quello che scrive e la sua analisi politica della sua passata gestione del partito. Niente.
Sembra che stia parlando una persona con la maturità di un bambino dell’asilo.

E per finire, non possiamo non notare che, di nuovo, quando Berlusconi si trova nella peggiore delle situazioni politiche di sempre, arriva Veltroni a devastare il centro sinistra.
Mi vengono in mente solo due motivazioni per tutto ciò:
1) Veltroni lo fa apposta o è ricattato o è pagato
2) Veltroni dimostra stupidità e totale incapacità politica

Delle due, io preferisco la seconda.

In ogni caso, ha dimostrato per l’ennesima volta che lì, fra i maggiorenti del Partito Democratico, non è ancora chiaro che il regno di Berlusconi è durato così tanto soprattutto per la mancanza di un’alternativa.

Non serviva nemmeno un’alternativa convincente.
E’ sempre bastata un’alternativa decente e presentabile.

Scajola, la politica scomparsa e le prese per il culo

La cosa più fastidiosa della recente vicenda di Scajola è che ormai si pensa che davvero si possa prendere per il culo impunemente le persone.

Fino ad un certo livello si può ed è quasi gradito da certi elettori sia di destra che di sinistra.
Oltre un certo livello mi pare veramente che sia oltraggioso.

Ma davvero (in soldoni) la versione ufficiale di Scajola è che non si è accorto che pagava una casa meno della metà del suo vero prezzo d’acquisto e l’ammontare rimanente è stato pagato dal costruttore Anemone?

Anemone, un moderno mecenate di Ministri (che notoriamente hanno pochi soldi, come gli artisti di strada), che per puro spirito di carità contribuisce a comprare al Ministro delle Scorie Nucleari più di metà appartamento con vista colosseo, per di più senza neanche riferirlo al Ministro? Tutto in combutta con le cattive ed infingarde proprietarie?

Perfino Feltri si è smarcato e non si è sentito di coprire Scajola, e basterebbe questo.

Ora, come si può tollerare che un personaggio come Scajola, già avezzo ad uso personale della propria influenza (vedi vicenda Alitalia), possa rimanere ancora lì, Ministro, e gestire la delicata quanto sciagurata operazione sul nucleare? Ma vi fidereste di un tipo così?

Stamattina, mentre stavo scappando per andare al lavoro, c’è un tizio che su Omnibus sosteneva come ormai la politica in Italia sia spifferare sui giornali indiscrezioni su indagini della magistratura.

Io sono particolarmente contrario alle fughe di notizie quando si è ancora nella fase delle indagini preliminari. Dopotutto c’è il segreto investigativo. Sono però d’accordo che se un giornalista riceve informazioni che ritiene rilevanti perché riguardano la presunta condotta morale di un politico, debba pubblicarle sempre. Il problema qui è del funzionario pubblico che commette l’illecita rivelazione di informazioni coperte da segreto investigativo, che deve essere punito.

Al contrario, chiuse le indagini, credo che si debba avere il diritto e dovere di pubblicare tutto quello che si ritiene rilevante.
Dopotutto la stampa dovrebbe servire a noi cittadini per controllare i potenti e la loro condotta.

Quello che da anni si sta perdendo in Italia è che la morale è qualcosa di superiore e che precede la politica.
Dovrebbe essere proprio il livello minimo per fare politica.

Dimostri di aver tradito questo requisito per poter amministrare la cosa pubblica?
Te ne vai. E se non te ne vai, ti cacciano quelli del tuo partito, come succede all’estero per casi analoghi di appartamenti, creste sui rimborsi spesa e contributi non pagati alle colf.

E se proprio non passa questo concetto, bisogna purtroppo finire al codice penale.

Beninteso, la morale dovrebbe precedere anche il codice penale.

Uno potrebbe anche uscire non colpevole da un processo (in tutte le possibili forme, assolto, prescritto, assolto secondo la vecchia formula sull’insufficienza di prove, etc..), ma dagli elementi eventualmente riscontrati uno potrebbe trarre la conseguenza che non è il caso di continuare ad affidare la gestione della cosa pubblica ad un individuo del genere.

Noi invece siamo nella situazione in cui beoti italiani si fanno convincere che la magistratura influenza la politica.

Certo che la influenza! Se il politico accusato dei più disparati reati si fosse dimesso (sebbene ancora giudizialmente innocente in quanto rinviato a giudizio o con processo in corso nei vari gradi), sarebbe un semplice processo di un comune cittadino che interesserebbe poco o niente all’opinione pubblica e non avrebbe alcuna conseguenza politica.
Basta. Fine della storia. Innocente o colpevole dal punto di vista penale? Se la vedono i magistrati. E’ il loro lavoro.

Qua invece stiamo sempre a parlare di indagini, processi, condanne, prescrizioni.

Non è un problema né della magistratura, né dei giornalisti che ne scrivono a riguardo.

E’ evidentemente un problema di mancanza di senso morale nella stragrande maggioranza dei politici di questi anni.
Si spera che tutti i politici che di questa qualità invece sono dotati si facciano al più presto avanti.

Raiperunanotte – Padova – Prato della Valle

Raiperunanotte in Prato della Valle a Padova. 25 Marzo 2010. (Foto di Ettore Proiettore, http://www.facebook.com/photo.php?pid=54243&id=100000809877950)

Ieri sera non ho voluto vedere in streaming a casa Raiperunanotte.
Mi faceva tristezza rimanere a casa, e guardarmelo da solo, nella mia stanzetta.

Ho avvisato un po’ di amici, ed assieme a chi è voluto venire sono andato in Prato della Valle, a Padova. La mia città.
Un gruppo di tre ragazzi ha organizzato la proiezione di Raiperunanotte su un maxischermo.
Hanno organizzato tutto loro, a proprie spese, senza aiuto da nessuno.

Appena saputo giorni fa di questa proiezione, sono voluto andare assolutamente.
E’ stato bello. Non solo per quello che è stato mostrato, ma anche per vedere le facce.

Ogni tanto è bello vedere che non sei da solo, a roderti il fegato e a scriverlo schiumante di rabbia sul tuo blog per i tuoi 30 lettori quotidiani.

Nei momenti di punta eravamo diverse centinaia, probabilmente un migliaio scarso (quasi mille come si direbbe in linguaggio markettaro) anche se devo dire che ero seduto abbastanza avanti e non avevo una buona visuale su tutte le persone in piedi più indietro.

La stragrande maggioranza dei presenti erano ragazzi dai 19 ai 30 anni. Padova è una città universitaria perciò non mi stupisco affatto.
C’era anche qualcuno più grandicello, dai 30 ai 45, e poi pochi ancora più avanti con l’età.

E’ stata un’esperienza molto bella ed in parte anche consolante.
Stare seduto in mezzo a tanti altri, che magari la pensano in maniere così diverse ma che almeno hanno capito cosa sta veramente succedendo in Italia.

Ci sono stati molti punti della trasmissione che mi stanno solleticando delle riflessioni. Ne scriverò più compiutamente nei prossimi giorni che ora non ho troppo tempo.

Molti dicono che questo sia stato un evento eccezionale. Centinaia di migliaia di contatti web in streaming. Più le varie piazze d’Italia collegate e le tv locali.
E’ certamente vero quanto si sostiene: ovvero che è stato dimostrato che la televisione non è essenziale. Che è possibile sfondare il muro della censura.

Sì, ma pensate davvero che una cosa del genere si possa ripetere spesso? Settimanalmente?
Per fare da surrogato per esempio ad Annozero dopo una sua eventuale eliminazione dal palinsesto Rai?
E quanti non hanno potuto vedere niente perché Annozero va in onda su Raidue, mentre la banda larga in Italia non è poi troppo diffusa?
E tutti i personaggi meno noti che eventualmente fossero censurati in futuro, avrebbero i mezzi economici e tecnici per fare altrettanto?

Ed ancora: la gente si mobilita per una causa giusta. Lo ha fatto in passato.
Ma l’entusiasmo non è facile da mantenere. Le persone si stancano in fretta.
Dopo il secondo, il terzo, il quarto evento del genere, le persone pensano anche a fare altro nella vita.

E’ successo quando si manifestava nel 2002 o 2003 contro la legge Cirami e la legge Pittelli (ormai sembra passato così tanto tempo che non me lo ricordo neanche più). E la gente per strada ti guardava stranita non sapendo nemmeno di cosa si stesse parlando.

E’ successo quando c’erano i girotondi e la disperata invocazione di Nanni Moretti “non perdiamoci di vista” si è trasformata nell’epitaffio di quel bellissimo movimento.

E’ successo con l’Onda. Mesi di tempesta e poi inesorabile bonaccia.

Il vero significato di ieri sera, di Raiperunanotte, non sta nell’evento in sè. Sta nel dopo.
In tutto quello che ognuno di noi si impegnerà a fare nel prossimo futuro. Assieme a tutti gli altri.

P.S.
Raiperunanotte ha realizzato involontariamente il miglior spot antidroga della storia della televisione italiana.
Morgan è stato francamente imbarazzante.

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