Ma che fretta c’è?

Eh.. uno non fa in tempo a distrarsi, e nel frattempo è tornata la mummia secca.

Che vuole ritardare il giorno delle elezioni per riguadagnare consensi con un’occupazione militare di tutte le reti tv.

Ci sarà da divertirsi quando finiremo in esercizio provvisorio perché “non c’è fretta”.

Disonorevole fine di una servile carriera?

Emilio Fede, mentre conduce il suo serio e credibile telegiornale

Sono sempre più insistenti le voci di una probabile cacciata di Emilio Fede dalla direzione del Tg4.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il recente intervento di Fede a “In 1/2 Ora”, la trasmissione di Lucia Annunziata.

Fede non avrebbe difeso il PresConsMin come avrebbe dovuto ed anzi ha cercato di limitare il proprio coinvolgimento nelle vicende varie ed eventuali che avvengono nelle ville del premier.

Beh, sarebbe un grave perdita.
Chi si assumerebbe il gravoso incarico di intortare le casalinghe ed essere considerato un clown giornalista?

P.S. Il Tg4 della macchietta Emilio Fede, considerato da decenni innocuo dalla sinistra, è stimato sedare circa 700 mila elettori, in maggioranza casalinghe con bassa istruzione.

Il nuovo abisso giornalistico

In effetti, non si può non essere d’accordo con la definizione de il Nichilista, a riguardo di questa roba qua, pubblicata dal giornale diretto da Maurizio Belpietro, noto anche con il divertente nome di Libero.

Schifani e l’etica dei senza pudore

Schifani: “Occorre recuperare il senso dell’etica“.

Ed ha pure il coraggio di dirlo oggi, dopo quello che hanno combinato.

Senza pudore

In occasione della lettura di questa frase pronunciata dal Presidente del Consiglio ho inagurato una nuova sezione del blog chiamata: “Senza pudore”.

«Vorrei passar alla storia — ha detto parlando delle bellezze della Si­cilia — come il premier che ha sconfitto la mafia».

Senza parole.

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