Colpo di scena Vostro Onore

da Repubblica.it

Il Csm boccia il ddl del ministro Alfano sulla riforma del processo penale. Secondo il plenum del consiglio superiore della magistratura, il provvedimento viola principi costituzionali, come l’obbligatorietà dell’azione penale e la ragionevole durata dei processi e avrà effetti “gravi” sull’efficacia delle indagini. Il plenum ha così approvato, con qualche piccola modifica, il parere della VI commissione, che respingeva le norme chiave del ddl.

A favore hanno votato tutti i togati, i laici del centrosinistra, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino. Contrari i laici di centrodestra; astenuto il laico dell’Udc Ugo Bergamo. […]

Pensa te, hanno votato contro solo i laici del centrodestra. Non me lo sarei mai aspettato.
Stupendo poi Mancino (anche di lui ultimamente ho sempre più stima):

Il vicepresidente dell’organo di autogoverno delle toghe, Nicola Mancino, al termine della seduta del plenum è tornato a ribadire, come già aveva fatto alcune settimane fa, che non si tratta di una bocciatura da parte del Csm al ddl di riforma del processo penale, semmai un “parere articolato” sul provvedimento proposto dal governo, “perché – ha detto Mancino – il Consiglio superiore non approva e non boccia nulla”.

A nostro parere fa schifo. Però è solo un parere articolato.

Robusto di Costituzione

Secondo la Sesta Commissione del CSM, il ddl Alfano sulla riforma del processo penale viola almeno quattro principi costituzionali, incluso quello sull’obbligatorietà dell’azione penale.
Il ddl avrà effetti “devastanti” sull'”efficacia” delle indagini.
Limiterà l’esercizio dell’azione penale “rafforzando la dipendenza della polizia giudiziaria dal potere esecutivo”, “estromettendo il pm dalle indagini”, concedendo al governo la capacità di controllare e condizionare l’azione penale.

Secondo il ministro Alfano invece: “Il Parlamento è sovrano”.

Mr. Alfano, Costituzione… you know Costituzione?

Voce del verbo sfiatare

Oggi Napolitano non ci fa mancare niente… Addirittura doppio post il giorno dell’inaugurazione della sua sezione!

<<“il libero scambio di opinioni, e l’espressione di divergenze sulle soluzioni da adottare non dovrebbero dar luogo a contrapposizioni esasperate né interferire nella fase delle decisioni che spettano al Parlamento“. Il capo dello Stato esprime il suo pensiero in una nota diffusa dopo l’incontro al Quirinale con il Comitato di presidenza del Csm, incontro nel quale sono state respinte le dimissioni dei consiglieri Giuseppe Maria Berruti, Ezio Maccora e Vincenzo Siniscalchi.>>

Da Repubblica.it 16 Giugno 2009

Certo. Peccato che sia stata messa la questione di fiducia sul ddl delle intercettazioni.
Meglio non criticare il Parlamento legiferante!

Pm protagonisti? Magari

Mentre il presidente del Consiglio definisce «grumi eversivi» e «nemici politici» i giudici che han condannato il suo amico David Mills per essere stato corrotto da lui, impunito e impunibile per Lodo ricevuto; mentre racconta che suo padre, grande educatore, «mi diceva sempre: se vuoi far del male al prossimo devi fare il delinquente, o il pm, o il giornalista»; mentre impone alle Camere di abolire, senza discutere, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria; mentre il procuratore di Napoli sottrae al pm titolare, avoca a sé e stralcia le indagini sul sottosegretario Bertolaso per la truffa dei rifiuti «per non intralciare l’azione del governo»; mentre il procuratore di Verona che indaga sui nazisti viene pestato in strada dai nazisti; mentre partiti mandano al Parlamento europeo 4 pregiudicati e una decina di indagati, anche per mafia; mentre la Procura di Roma si arrampica sugli specchi per far archiviare il caso Berlusconi-Saccà e sequestrare per «violazione della privacy» le foto che ritraggono il premier con nani e ballerine aviotrasportati su aerei di Stato; mentre non si trova quasi più nessun pm che indaghi sui potenti o protesti contro le leggi che lo disarmano; mentre l’Anm non osa neanche pronunciare la parola «sciopero» e il Csm si dedica a cacciare anziché a difendere le poche toghe scomode superstiti; ecco, mentre accade tutto ciò, il capo dello Stato va al Csm e denuncia il «comportamento impropriamente protagonistico» di certi magistrati e gli «elementi di disordine e tensione che purtroppo si sono clamorosamente manifestati in talune procure». Magari.

Marco Travaglio, L’Unità, 11 Giugno 2009

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