L’energia solare costa meno del nucleare

L’energia prodotta tramite centrali fotovoltaiche ora costa meno dell’energia prodotta da centrali nucleari.

E diciamolo una buona volta!

Ma ancor più importante, come ricordato dall’articolo, con il nucleare, il rischio d’impresa viene spostato dall’azienda allo Stato e (quindi) sui cittadini che pagano le tasse.

Annunci

Perché non si parla più di energia nucleare in Italia?

Lo spunto per parlare di un problema di informazione a cui penso da parecchio, ma di cui non ho mai avuto il tempo di scrivere, l’ho trovato in questo bel post.

La domanda in breve è: perché non si parla più di energia nucleare in Italia?
Ricordo mesi di incursioni televisive di Scajola che annunciava trionfante ad ogni ora il destino radioso che ci aspetta.
Ovvero centrali nucleari di tecnologia obsoleta, pronte in 10 anni (anni italiani, quindi 20), per coprire il 10% del fabbisogno energetico nazionale. Tonnellate di scorie radioattive da smaltire chissà dove.
[Scajola non lo presentava esattamente così, altrimenti poi uno capisce]

Il governo di “centro-destra” (le virgolette sono sempre d’obbligo) vuole il nucleare a tutti i costi.

Se per sbaglio salta fuori durante la campagna elettorale la lista delle regioni in cui saranno costruite le centrali, col cavolo che il centro-destra vince in quelle regioni.
Però tanto l’agenda politica è dettata dal salvataggio di Berlusconi dai suoi processi e l’informazione, per lo meno in tutti i tg di punta, è controllata dai suoi amici.

Ma la riflessione con cui voglio concludere il post è:

E perché il centro-sinistra non brandisce l’argomento del nucleare in quest campagna elettorale per le regionali per annichilire il centro-destra? Chi voterebbe per un Presidente di Regione che vuole metterti una centrale nucleare sotto casa?

Basterebbe essere davvero contro il nucleare.
Basterebbe che ogni candidato Presidente del centro-sinistra si impegnasse a fare le barricate contro le centrali nucleari.
E qui sorge il problema… Ma il centro-sinistra è contro il nucleare?

La Germania torna al nucleare. O forse no.

Dall’estero non arrivano solo buone notizie sul fronte delle energie pulite o rinnovabili.

In questo articolo si parla del “ritorno al nucleare” della Germania.

Onestamente il titolo dell’articolo è completamente sviante rispetto al contenuto dell’articolo.
Leggendo bene, si descrive come la Germania stia posticipando la dismissione di alcune centrali nucleari perché ritiene di avere ancora bisogno di quella quota di energia nella fase transitoria in cui le energie rinnovabili non sono ancora a regime e possano fornire loro il 20% del fabbisogno energetico tedesco.

Da qui a dire che la Germania stia “tornando al nucleare”, come dice il titolista, facendo intendere che stia costruendo nuove centrali nucleari, mi sembra una “forzatura”. Voglio essere buono e mi modero con i termini.

Europa dell’energia pulita. Ma l’Italia dorme.

Leggete in questo articolo di Repubblica cosa stanno preparando nel nord Europa ed a sud dell’Italia.

Una gigantesca rete transnazionale di produzione e conservazione di energia rinnovabile.

Eolico, pannelli solari, energia idroelettrica. Non leggo proprio la parola “nucleare”.

E soprattutto, fra i paesi partecipanti, non leggo proprio il nome “Italia”.

Ecco, leggendo queste cose, mi vengono quasi le lacrime agli occhi, pensando a che razza di paese siamo.
E a quanto poco basterebbe per essere un paese moderno e di cui essere fieri.

Quanto è bello deprimersi

Oggi pioviggina. Sono in fase semi-malinconica e per di più mi ostino a leggere quotidiani online.

La depressione quindi tende ad avanzare facilmente.

Ecco qua due articoli su come stiamo messi in Italia con le politiche energetiche (si legga “ritorno al nucleare”) e cosa fanno all’estero con i treni.

Buona giornata a tutti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: