E ad un tratto, una sera, non ci fu più disoccupazione

Pare che da ieri sera milioni di Italiani si siano sfilati le vesti di Commissario Tecnico della nazionale e siano improvvisamente diventati fini giuristi, avvocati, magistrati.

Un evento che non occorre spesso.
L’ultima volta che raggiungemmo queste punte di competenza, anche se diluite in un tempo lunghissimo, fu con il caso Cogne.

Tutti a discettare su cose che non conoscono, coadiuvati da un po’ di gente varia ed eventuale che piuttosto che discettare, preferiva ululare al di fuori del Tribunale.

Più che uno sport, un mestiere italiano.
E di colpo non ci fu più disoccupazione.

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Adesso non va più bene che il processo sia “breve”

Per quanto riguarda il processo Mills in cui Berlusconi è accusato di corruzione, per Ghedini «il pm ha una fretta frenetica».

Eh.. caro Ghedini, è proprio questo il concetto di processo breve, che si cerca di celebrare con efficienza per raggiungere una sentenza.

Non il vostro “processo breve” ovvero la fine del processo perché non si è fatto in tempo a concluderlo entro 2 anni.

Robusto di Costituzione

Secondo la Sesta Commissione del CSM, il ddl Alfano sulla riforma del processo penale viola almeno quattro principi costituzionali, incluso quello sull’obbligatorietà dell’azione penale.
Il ddl avrà effetti “devastanti” sull'”efficacia” delle indagini.
Limiterà l’esercizio dell’azione penale “rafforzando la dipendenza della polizia giudiziaria dal potere esecutivo”, “estromettendo il pm dalle indagini”, concedendo al governo la capacità di controllare e condizionare l’azione penale.

Secondo il ministro Alfano invece: “Il Parlamento è sovrano”.

Mr. Alfano, Costituzione… you know Costituzione?

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